
Ukraina Colpisce Impianti Petroliferi Russi a Ufa, Perm e Kirishi, Incendi Senza Vittime
Key Takeaways
- Ukrainian drones struck oil refineries in Perm and Tuapse, igniting large fires.
- Tuapse evacuation ordered after refinery fire; Perm warned with chemical alert.
- Strikes occurred roughly 1,500 km inside Russia; SBU said it was responsible.
Droni su impianti russi
Nella notte tra gli attacchi ucraini e le risposte russe, i droni hanno colpito tre diversi stabilimenti russi, secondo quanto riportato da RSI Radiotelevisione svizzera.
Il primo attacco è avvenuto a Ufa, a “1’400 chilometri dal confine”, dove “droni dell’intelligence hanno centrato un impianto petrolifero”.

La stessa fonte aggiunge che, secondo il Kyiv Independent, sarebbe stato colpito anche un impianto chimico nel “Territorio di Perm”, a “1’800 km dal confine ucraino”.
L’ultimo obiettivo raggiunto è stato descritto come “una delle più grandi raffinerie di petrolio in Russia” nella città di Kirishi, nella “regione di Leningrado”, indicata come filiale di Surgutnaftogaz.
RSI Radiotelevisione svizzera riferisce che l’impianto ha una capacità di raffinazione “di oltre 10 milioni di tonnellate di petrolio all’anno” e produce “benzina, gasolio, carburante per aviazione”.
La fonte specifica che “Gli attacchi hanno provocato esplosioni e incendi, ma non si registrano vittime”.
Sempre nella stessa notte, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che “le difese aeree hanno intercettato e distrutto 80 droni ucraini in diverse regioni russe e sul Mar d’Azov”.
Perm e Tuapse
Nel frattempo, più fonti descrivono un’ondata di colpi ucraini contro infrastrutture energetiche russe a lunga distanza, con Perm e Tuapse al centro.
Radio Free Europe/Radio Liberty riferisce che “Ukrainian drones hit a Russian oil facility some 1,500 kilometers from the Ukrainian border” e che l’attacco “came hours after US President Donald Trump and his Russian counterpart, Vladimir Putin, spoke by phone to discuss a potential cease-fire”.

La stessa fonte riporta che il governatore regionale Dmitry Makhonin ha detto che “no injuries were reported”, mentre la Security Service of Ukraine ha rivendicato l’azione sostenendo: “The enemy must understand a simple fact: it no longer has a 'safe rear'”.
RFE/RL aggiunge che “Distance no longer guarantees protection -- every region where enterprises support the war against Ukraine is within reach”.
Per Perm, anche The Moscow Times parla di “a chemical emergency alert” emessa in parti della città dopo “a second day of Ukrainian drone strikes on industrial sites”, con residenti che riferiscono “huge smoke clouds and a distinct chemical odor in the air”.
Il Moscow Times riporta che Dmitry Makhonin ha affermato “no one was reported injured” e che “no significant damage” sarebbe stato registrato, mentre i video mostravano “huge columns of smoke rising into the air”.
Per Tuapse, NBC News descrive che “Ukraine’s domestically developed long-range attack drones struck a Russian oil refinery and terminal on the Black Sea for the third time in less than two weeks”, e che l’operazione ha portato all’evacuazione di persone locali.
NBC News riporta anche che Putin ha detto che gli attacchi “could “cause serious environmental consequences,”” citando Interfax, e che il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato “186 Ukrainian drones” durante la notte.
Zelensky, Putin e la diplomazia
Accanto alla campagna di droni, i testi collegano la fase militare a discussioni diplomatiche e a dichiarazioni politiche su elezioni e negoziati.
“Another Russian oil facility burns as Zelenskyy touts Ukraine’s drone reach Another Russian oil facility burns as Zelenskyy touts Ukraine’s drone reach Another oil facility deep inside Russia was reportedly on fire Wednesday after what Ukraine’s president claimed was his country’s latest long-range drone attack”
Il Giornale riferisce che “Giornata di trattative in Florida” e che si sta dirigendo “l'inviato del Cremlino Kiril Dimitriev” per colloqui sull’Ucraina con gli Stati Uniti.
La stessa fonte riporta che Zelensky ha detto: “A quanto ho capito, hanno proposto questo formato: Ucraina, America, Russia”, aggiungendo che sarebbe “logico tenere un incontro congiunto... dopo aver compreso i potenziali risultati dell'incontro che ha già avuto luogo”.
Il Giornale riporta anche una condizione legata a risorse finanziarie: “Abbiamo ricevuto 90 miliardi per il 2026-2027” e che l’Ucraina restituirà “senza interessi di 90 miliardi solo se la Russia pagherà le riparazioni necessarie all'Ucraina”.
Sul fronte politico interno, la fonte riporta che Zelensky ha detto: “Non spetta a Putin decidere quando e in quale formato si terranno le elezioni in Ucraina”.
In un’intervista alla Pap, Zelensky ha aggiunto: “se sarà garantita la possibilità di tenere elezioni adeguate, dignitose e democratiche”.
RFE/RL collega invece la diplomazia a una telefonata tra Trump e Putin, riportando che “Trump told reporters at the White House on April 29 that during the 90-minute conversation with Putin, a cease-fire next month to mark the anniversary of the end of World War II in Europe was broached”.
RFE/RL riporta anche l’intervento di Zelensky dopo la chiamata: “We will clarify what exactly this is about -- a few hours of security for a parade in Moscow, or something more,” scritto su X.
In parallelo, il Giornale riporta che Orban ha criticato il sostegno occidentale a Kiev e ha detto: “e non è nemmeno chiaro chi abbia attaccato chi. In ogni caso, è un Paese che ha subito violenza”.
Voci, rivendicazioni e accuse
Le fonti riportano anche una pluralità di voci che interpretano gli attacchi e le loro finalità, con rivendicazioni ucraine e risposte russe.
In Perm, la Security Service of Ukraine ha dichiarato su Telegram che “it had targeted a major oil refinery in the city”, e RFE/RL riporta la frase: “Distance no longer guarantees protection -- every region where enterprises support the war against Ukraine is within reach”.

Zelensky, secondo RFE/RL, ha scritto su X: “We will continue to extend these ranges, and these are entirely justified Ukrainian responses to Russian terror”.
La stessa linea di giustificazione appare nel Kyiv Post, dove Zelensky ha pubblicato un messaggio dopo l’attacco a Perm affermando: “I am grateful to the SBU for their accuracy. The distance is over 1,500 km in a straight line,” e aggiungendo: “We will expand these ranges. These are fair Ukrainian responses to Russian terror”.
Sul versante russo, NBC News riporta che Putin ha parlato di conseguenze ambientali, dicendo che gli attacchi “could “cause serious environmental consequences,”” e che Kondratyev avrebbe riferito “there were no serious threats in Tuapse and people were “dealing with the challenges they face on the ground.””.
Il Moscow Times, pur riportando la negazione di Makhonin, riferisce che residenti hanno sentito un allarme chimico con istruzioni come “They said not to go outside, to close all windows and vents and to drink only boiled water,” e che Makhonin ha negato “any hazardous chemical release”.
Anche la questione delle difese aeree compare nelle versioni: RSI Radiotelevisione svizzera parla di “80 droni ucraini” intercettati e distrutti, mentre NBC News riporta che il ministero della Difesa russo ha intercettato “186 Ukrainian drones” durante la notte.
Conseguenze e divergenze
Le conseguenze immediate e le divergenze tra fonti emergono soprattutto quando si confrontano numeri, descrizioni degli effetti e interpretazioni su rischi e danni.
“Ukraine’s Drones Hit Russian Oil Refinery 1,500 km from Border in Strategic Strike Ukrainian Drone Attacks Target Russian Oil Infrastructure Details of the Perm Oil Refinery Strike April 30 (Reuters) - Ukraine's Security Service, the SBU, said on Thursday its drones struck an oil refinery near Russia's city of Perm, marking a second consecutive attack on oil facilities in the area as Kyiv seeks to curb Moscow’s energy revenues used to fund the war”
In Perm, The Moscow Times racconta che “videos widely circulated on social media and in Russian news reports showed huge columns of smoke rising into the air” e che NASA satellite imagery ha mostrato “a prominent black streak of smoke rising above Perm and extending around 130 kilometers (80 miles) east of the city”.

La stessa fonte riporta che un residente ha detto: “They said not to go outside, to close all windows and vents and to drink only boiled water,” mentre Makhonin ha sostenuto “no significant damage” e “no one was reported injured”.
In parallelo, RSI Radiotelevisione svizzera afferma che negli attacchi su Ufa, Perm e Kirishi “Gli attacchi hanno provocato esplosioni e incendi, ma non si registrano vittime”.
Sul piano delle rivendicazioni e dei bersagli, Today e RFE/RL descrivono attacchi diversi: Today parla di “una nave da guerra russa” e di “un impianto di estrazione di petrolio gestito dalla Lukoil nel Mar Caspio”, mentre RFE/RL concentra l’attenzione su Perm e su un possibile “potential cease-fire” discusso da Trump e Putin.
Anche la questione delle difese aeree mostra scarti tra resoconti: RSI parla di “80 droni ucraini” distrutti, mentre NBC News riporta “186 Ukrainian drones” intercettati, e il Kyiv Independent riporta che la Difesa russa ha intercettato “98 Ukrainian drones” su più oblast e Crimea.
Le conseguenze operative vengono descritte anche dal Kyiv Independent, che dice che l’operazione su Perm ha colpito la “Perm linear production and dispatch station” di Transneft e che “nearly all of the oil storage tanks were on ablaze”.
Nel frattempo, NBC News collega gli attacchi a un contesto di capacità e difesa, citando che l’Ucraina ha “more than doubled the range of their deep-strike capabilities since Russia’s February 2022 invasion” e che ora “striking targets as far as roughly 1,750 kilometers (1,100 miles) behind enemy lines”.
Infine, RFE/RL riporta che Zelensky ha detto che le risposte ucraine continuano: “We will continue to extend these ranges”, mentre il Moscow Times descrive la percezione locale di rischio chimico e l’uso di istruzioni di emergenza.
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