
The Saints Condannati Per Omicidio Colposo Dopo La Morte Di Elizabeth Struhs A Toowoomba
Key Takeaways
- 14 Saints members were convicted of manslaughter in Elizabeth Struhs's death.
- Elizabeth Struhs, eight, died in 2022 after insulin denial by the sect.
- The father said, 'My daughter is sleeping'.
Setta e insulina negata
Quattordici membri di una setta religiosa australiana sono stati giudicati colpevoli di omicidio colposo per la morte di Elizabeth Struhs, una bambina di otto anni affetta da diabete di tipo 1.
“A man has been charged with murdering a five-year-old girl after she vanished from an outback town as police condemn violent unrest that erupted following her death”
La piccola è deceduta nel gennaio 2022 nella sua casa di Toowoomba, in Queensland, dopo essere rimasta senza insulina per sei giorni.

Il gruppo, noto come "The Saints", aveva scelto di non somministrarle il farmaco, confidando esclusivamente nella preghiera e nella guarigione divina.
La Corte Suprema del Queensland ha emesso il verdetto oggi, mercoledì 29 gennaio, dopo un lungo processo iniziato nel luglio scorso.
Tra i condannati figurano il padre della bambina, Jason Struhs, 53 anni, la madre Kerrie Struhs, 49 anni, e il fratello maggiore Zachary Alan Struhs, 22 anni, oltre al leader del gruppo religioso, Brendan Luke Stevens, 63 anni.
Tutti e 14 gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo, anche se inizialmente a carico di Jason Struhs e Stevens era stato formulato il capo d'imputazione di omicidio volontario.
La Corte ha ritenuto che non fosse stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio, l'intenzione di uccidere o di causare gravi danni alla bambina, ma ha stabilito che la loro condotta ha portato direttamente alla sua morte.
Processo, sofferenze e ritardo
Nel processo, l'accusa ha ricostruito le sofferenze di Elizabeth nei suoi ultimi giorni, descrivendo una bambina ormai incapace di parlare e bisognosa di aiuto per andare in bagno.
Secondo le testimonianze riportate, Elizabeth era ridotta all'incontinenza e avrebbe sofferto di vomito, estrema letargia e perdita di coscienza mentre il gruppo avrebbe continuato a pregare e cantare attorno a lei.
Il racconto include anche il comportamento dopo la morte: "Anche dopo la morte, avvenuta il 7 gennaio 2022, i membri della setta hanno atteso 36 ore prima di avvisare le autorità".
La Corte ha emesso il verdetto dopo un processo iniziato nel luglio scorso e ha stabilito che la condotta degli imputati ha portato direttamente alla morte della bambina.
Tutti i condannati si sono professati non colpevoli, nonostante la ricostruzione delle ore e dei giorni che hanno preceduto il decesso.
Il padre, Jason Struhs, ha raccontato in aula di aver concordato con la figlia di interrompere le iniezioni di insulina, rimanendo convinto che Dio l'avrebbe riportata in vita.
Davanti ai giudici, l'uomo avrebbe dichiarato: "Elizabeth sta solo dormendo, la rivedrò di nuovo".
Reazioni e condanna
Dopo la sentenza, Jayde Struhs, la sorella della vittima, ha espresso soddisfazione per la condanna ma ha sottolineato come il sistema abbia fallito nel proteggere Elizabeth.
“A man has been charged with murder and two counts of sexual assault after the death of a five-year-old girl in Australia, as police report arrests linked to unrest in Alice Springs”
"Siamo qui oggi solo perché non è stato fatto abbastanza per salvarla in tempo", ha dichiarato ai giornalisti fuori dal tribunale.
Jayde ha anche aperto una pagina su Go Fund Me per il supporto agli altri otto figli della coppia, collegando la condanna a un seguito concreto per la famiglia.
Nel racconto riportato, Jayde ha spiegato di essere scappata di casa a 16 anni, dopo aver visto assistito al plagio dei propri genitori da parte dei membri della setta.
La sentenza ha disposto che i 14 condannati resteranno ora in custodia in attesa della sentenza definitiva, prevista per l'11 febbraio.
Tutti i condannati rischiano l'ergastolo, secondo quanto riportato nel testo.
"The Saints" è una piccola congregazione di circa due dozzine di membri, composta principalmente da tre famiglie e non affiliata ad alcuna chiesa ufficiale australiana.
Omicidio e rivolte in Australia
Un altro caso di morte violenta ha portato a cariche e disordini ad Alice Springs, in Australia, dopo l'arresto di un uomo sospettato dell'uccisione di una bambina aborigena di cinque anni.
Jefferson Lewis, 47 anni, è stato accusato di uccidere Kumanjayi Little Baby, il nome usato per la bambina dopo la morte, secondo quanto riportato.

La bambina era scomparsa da un home su un Indigenous town camp vicino ad Alice Springs, sparendo dalla sua bed, e la ricerca è durata cinque giorni per lei e per Lewis.
Il corpo è stato trovato in bushland il giovedì, e la notizia ha scatenato grief e anger nella comunità, con Lewis arrestato più tardi nello stesso giorno dopo essere stato beaten unconscious by locals.
In seguito all'arresto, le tensioni sono continuate e cinque emergency service personnel sono stati feriti, mentre police vehicles e ambulances sono stati danneggiati.
Per la sicurezza, Lewis è stato poi flown to Darwin by the NT Police air wing e remanded in custody ahead of an expected appearance in Darwin Local Court on Tuesday.
Il commissario della polizia del Northern Territory, Martin Dole, ha detto: "This is a horrific event and a horrific set of circumstances."
Indagini, prove e accuse
Le fonti descrivono anche dettagli investigativi e accuse formali collegate alla morte di Kumanjayi Little Baby.
“Hundreds of people clashed with emergency service workers in the remote Australian town of Alice Springs following the arrest of a local man suspected of murdering a five-year-old girl, police said on Friday”
Secondo The Guardian, Northern Territory police hanno charged Jefferson Lewis con murder, e la Warlpiri girl è andata missing il 25 April dalla sua bed in un town camp near Alice Springs, con la madre che l'ha vista l'ultima volta alle 11.30pm.

Il Guardian riferisce che Lewis, 47, è stato remanded in custody ahead of an expected appearance in Darwin local court on Tuesday e che era unconscious quando è stato apprehended da officers dopo essere stato "subject to a sustained attack".
In parallelo, Malay Mail afferma che Northern Territory Police ha detto che Lewis had now been charged with murder and two counts of rape, e riporta anche la frase del commissario Martin Dole: "This remains a deeply distressing matter".
People aggiunge un dettaglio sulle prove: "Of significance is the pair of child's underwear" e che "We located two DNA profiles on the underwear. One is expected to belong to the little girl, and the other belongs to Jefferson Lewis."
Nel frattempo, 9News e altre ricostruzioni citate da People indicano che Lewis era stato recently released prisoner e aveva una storia di domestic violence convictions.
Le fonti collegano inoltre l'arresto a scene di violenza fuori dall'ospedale di Alice Springs, con un police vehicle set alight e persone che lanciavano rocks at officers.
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