Elza Bontempi Proposes Modular Battery Recycling Hubs To Cut Europe’s China Dependence
Image: Startmag

Elza Bontempi Proposes Modular Battery Recycling Hubs To Cut Europe’s China Dependence

26 May, 2026.Europe.5 sources

Key Takeaways

  • Europe aims to cut reliance on China for batteries.
  • Gigafactories and domestic production investments expand Europe's battery capacity.
  • Asia dominates battery supply, pushing Europe to diversify and localize supply.

Batteries: Europe’s gap

Elza Bontempi, docente e ricercatrice dell’Università degli Studi di Brescia, ha proposto su Resources, Environment and Sustainability lo sviluppo di «hub modulari di riciclaggio» per trasformare le batterie esauste in una «fonte domestica sicura di litio e cobalto».

L'Europa dispone di una capacità limitata di riciclo delle batterie esauste, una situazione che la rende vulnerabile sul piano strategico

BresciaoggiBresciaoggi

Secondo lo studio citato da Bresciaoggi, la capacità di riciclo delle batterie esauste dell’Europa sarebbe appena 0,5 milioni di tonnellate, «ossia quasi 100 volte inferiore a quella della Cina».

Image from Bresciaoggi
BresciaoggiBresciaoggi

Bontempi ha collegato la questione alla dipendenza dalle importazioni, dicendo che «è quasi completamente dipendente dalle importazioni di materie prime strategiche, come litio e cobalto».

Lo stesso articolo indica che l’Europa sarebbe costretta a esportare in Asia oltre il 50% della black mass, la polvere scura ricca di litio e cobalto, con una perdita di materiali strategici da riacquistare dall’estero.

Bontempi ha indicato come primo passo un centro di riciclo modulare capace di trattare tra 1.000 e 5.000 tonnellate di materiale l’anno, con l’obiettivo di rendere le batterie una risorsa domestica per l’Europa.

Russian uranium and leverage

A Davos, U.S. Secretary of Commerce Howard Lutnick ha criticato l’Unione europea per la transizione energetica, chiedendo: “Why should Europe accept to reach net-zero emissions by 2030 if it does not produce batteries? It doesn’t produce batteries!”.

Startmag collega la dipendenza europea anche all’uranio per i reattori nucleari, dicendo che “Nearly four years after the start of the invasion of Ukraine, the Old Continent continues to import large quantities of enriched uranium from Russia”.

Image from Climate Home News
Climate Home NewsClimate Home News

Il pezzo afferma che la Russia “still accounts for almost a quarter of Europe’s needs” e che questo legame potrebbe essere usato da Mosca come leva geopolitica nei rapporti con Bruxelles e gli Stati membri.

Startmag aggiunge che il ban sugli import di uranio arricchito russo deciso da Biden nel maggio 2024 riguarda gli Stati Uniti, mentre “In the European Union there is no such purchase ban”.

Il testo riporta anche che in 2024 l’Europa avrebbe importato il 23% del suo uranio arricchito dalla Russia, per 2.5 million separative work units (SWU), citando i dati del Financial Times.

New battery push, old risks

L’Auto-Journal descrive che la Commissione europea ha annunciato l’abbandono dell’obiettivo “all-electric” dal 2035, sostituendolo con un target di riduzione delle emissioni di CO2 del 90% per i nuovi veicoli rispetto al 2021.

A New Momentum for Electric Mobility in Europe

deutschland.dedeutschland.de

Nello stesso quadro, il testo indica un pacchetto di sostegno da €1.8 billion a partire da gennaio 2026, con €1.5 billion in zero-interest loans per i produttori di celle batteria, per accelerare la catena del valore e ridurre la dipendenza dalla Cina.

deutschland.de collega la spinta industriale al caso di Salzgitter, dove la controllata Volkswagen PowerCo avrebbe commissionato una gigafactory a fine 2025 e dove, per la prima volta, celle standardizzate sarebbero prodotte “at scale”.

Climate Home News mette però in evidenza i rischi per la filiera europea, raccontando che Morrow Batteries ha “filed for bankruptcy” dopo che la sua situazione finanziaria “deteriorated”, a sette mesi dall’uscita di scena del CEO Lars Christian Bacher.

Il pezzo riporta anche la valutazione di Julia Poliscanova, batteries lead di Transport & Environment, che ha detto: “It’s just such a critical technology that you cannot rely on somebody else,” collegando la difficoltà di nuovi produttori al rischio di restare dipendenti dalla tecnologia asiatica.

More on Europe