Zelensky Orders No Attack on Moscow’s Red Square During May 9 Parade
Image: The Washington Post

Zelensky Orders No Attack on Moscow’s Red Square During May 9 Parade

02 June, 2026.Ukraine War.12 sources

Zelensky ordered no Ukrainian attacks on Moscow's Red Square during May 9 parade. He warned allied countries not to participate in the Moscow parade.

12 outlets3 divides6 facts unevenly covered

Beat 1 · The verdict

Whether Putin’s reported openness to talks is conditional on finality.

Full story

9 maggio e monito

Volodymyr Zelensky ha ordinato di non attaccare la Piazza Rossa a Mosca durante la parata del 9 maggio, stabilendo nel decreto che “la Piazza Rossa sarà esclusa dal piano di utilizzo di armi ucraine”.

la Piazza Rossa sarà esclusa dal piano di utilizzo di armi ucraine

la Repubblicala Repubblica

Nel frattempo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che “Putin non farà il primo passo”, mentre la stessa ricostruzione riporta che il Cremlino apre a contatti con l’Europa.

Image from Al Jazeera
Al JazeeraAl Jazeera

La cornice del 9 maggio include anche un cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente americano Donald Trump, in coincidenza con la giornata della vittoria del 9 maggio.

Robert Fico, presidente della Slovacchia, ha dichiarato al suo arrivo a Mosca di voler parlare con Vladimir Putin e ha spiegato che la parola chiave è “dialogo”.

Secondo la stessa ricostruzione, Zelensky ha ribadito che “ciò che ci riserva il domani dipende da ciò che ascoltiamo oggi”, collegando la condotta ucraina alle azioni militari russe sulla linea del fronte.

Attacchi, vittime, reazioni

Nei giorni successivi agli avvertimenti di Zelensky su una possibile offensiva, Al Jazeera ha riferito che “at least 22 people have been killed and dozens wounded” in attacchi russi con missili e droni in varie aree dell’Ucraina.

Secondo Al Jazeera, l’attacco ha coinvolto anche Kyiv, dove il sindaco Vitali Klitschko ha detto che sei persone sono state uccise e altre decine, “including two children”, sono rimaste ferite.

Image from Business Insider
Business InsiderBusiness Insider

In parallelo, la stessa fonte riporta che l’attacco è stato accompagnato da un appello di Zelensky per il sostegno militare degli Stati Uniti, scrivendo che “assistance from the United States in supplying missiles for Patriot systems is absolutely necessary”.

Dal lato russo, la reazione ucraina è stata contestualizzata da Al Jazeera con la posizione del ministro degli Esteri Andrii Sybiha, che ha definito Vladimir Putin “a war criminal and loser who has no cards except terror”.

Sul fronte delle conseguenze immediate, la ricostruzione di Al Jazeera descrive anche che “Subways and shelters were packed to the brim” dalla notte di lunedì fino a circa le 7 del mattino.

SourcesAl JazeeraAl Jazeera

Negoziati e rischio escalation

Mentre continuano gli attacchi, la diplomazia resta al centro delle dichiarazioni: Putin ha detto che “È possibile incontrarsi in un Paese terzo, ma soltanto se vengono raggiunti accordi finali su un trattato di pace”.

È possibile incontrarsi in un Paese terzo, ma soltanto se vengono raggiunti accordi finali

RaiNewsRaiNews

La stessa linea negoziale è affiancata da una richiesta di mediazione e da un confronto sulle condizioni: Putin ha anche affermato che la Russia apprezza gli sforzi degli Stati Uniti, ma che la soluzione riguarda “soprattutto una questione che riguarda Mosca e Kiev”.

Sul rischio di escalation, Marco Rubio ha avvertito che “the risk of escalation is real, more real than it was two years ago”, collegandolo all’aumento dell’efficacia ucraina nei “long-range strikes deep into Russian territory”.

Nella stessa cornice, Mark Rutte ha descritto la situazione come un segnale di crescente pressione russa, dicendo che “Russia is increasingly desperate” mentre l’Ucraina “innovate and win battlefield victories”.

Le conseguenze immediate di questa fase includono anche la prosecuzione dei negoziati e la ricerca di formati: Zelensky ha detto che “Europe needs its own anti-ballistic defence” e ha legato la fine della guerra al sostegno per la difesa aerea e ai sistemi Patriot.