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Spa: pole, poi il mistero
Kimi Antonelli ha conquistato la pole nel Gran Premio del Belgio 2026 a Spa-Francorchamps, mentre George Russell si è fermato al quarto posto in qualifica, mezzo secondo dietro il compagno di squadra, con un deficit di velocità in rettilineo che Russell ha definito un “serious issue”.
“Le qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026 regalano alla Mercedes una gioia immensa, ma aprono anche un enorme punto di domanda all'interno del box”
Russell ha detto che “Ieri perdevo otto decimi nei rettilinei. Oggi ne perdo quattro”, aggiungendo che ogni giro in cui vede di perdere “da due a sei decimi solo in rettilineo” lo rende “piuttosto esasperante”.

Secondo Autoweek, Antonelli ha estratto il massimo dalla W17 e Russell è rimasto “only fourth, half a second behind the sister Mercedes”, con la perdita di passo concentrata soprattutto nelle sezioni a pieno gas del circuito.
La situazione ha anche riflessi di classifica: Russell sarà promosso di un posto per la penalità di Lando Norris, ma resta il problema tecnico che lo tiene fuori dalla lotta per la prima fila.
Toto Wolff ha confermato a F1TV che “George is obviously suffering from a lack of straight-line speed which we are unable to explain”, mentre il team continua a cercare la causa del gap tra le due Mercedes.
Le parole di Russell e Wolff
Russell ha descritto il problema come qualcosa che lo lascia “powerless”, dicendo che “every lap I do, when I see I am anywhere from two-tenths to six-tenths down on the straights, it is pretty infuriating”.
Nel racconto delle indagini, Russell ha spiegato che prima il box aveva cercato la causa nei freni e poi nello stile di guida con il throttle, ma ora “we’re very confident it’s not the driving style and that there’s a serious issue at play here”.

Toto Wolff, parlando a F1TV, ha ribadito che il deficit di Russell non è spiegabile e che il team ha “literally left no stone unturned”, collegando anche la differenza al fatto che Kimi Antonelli ha una “brand new power unit”.
Wolff ha aggiunto che, nonostante il recupero complessivo, “at the moment he doesn’t gel with the car and he hasn’t for the last two weekends”, mentre Russell continua a vedere la perdita di velocità “when you’re full gas in the straight”.
Nel frattempo, la narrazione attorno ad Antonelli include anche dettagli tecnici: in Q1, secondo Motorsport, “there was a bit of wind” e “we changed the front wing adjustments,” prima che la prestazione tornasse “to the right direction”.
Titolo e prossimi passi
Il deficit di Russell arriva mentre Antonelli guida la classifica con un vantaggio di 25 punti, e Russell deve affrontare una corsa di difesa e rimonta a Spa nonostante la promozione di griglia per la penalità di Lando Norris.
Secondo The Independent, Russell ha parlato di una lotta per il titolo con “one hand behind my back” e ha collegato la speranza di soluzione a Budapest, dicendo: “I am praying ahead of (next weekend’s race in) Budapest that we find it.”
Autoweek riporta che Russell ha speso “My whole focus for the last 36 hours” sulla velocità in rettilineo, lasciando da parte “the set-up, the tires or anything”, perché il team cerca di capire “what is going on”.
Nel frattempo, la copertura di The New York Times inquadra il problema come un “serious issue” legato all’engine, con Russell che ha detto “I don’t think it’s the (engine) to be honest”, ma resta il fatto che la differenza di prestazione in linea retta non è spiegata.
Con la stagione che prosegue, Motorsport sottolinea che la pole di Spa “does not guarantee it” e che Antonelli resta concentrato sui punti, mentre Russell continua a inseguire una risposta prima che il gap diventi un’abitudine.




