Europe09 July, 20263 min read
Trump Suspends Greenland Tariffs After Meeting NATO Secretary Mark Rutte
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Trump reversed Greenland tariffs after talks in Europe, halting planned measures. Greenland remains a geopolitical flashpoint risking NATO cohesion and international law.
Dazi e Groenlandia
A Bruxelles, i leader dei 27 Stati membri dell’Unione europea hanno deciso “to finance Ukraine's war effort for at least two years” con un prestito congiunto da 90 miliardi di euro, “and without resorting to Russian assets” per mancanza di accordo, mentre il dibattito europeo sulla Groenlandia restava legato alle minacce di Donald Trump. Nel frattempo, il “Mattinale Europeo” ha scritto che Trump ha annunciato la sospensione dei dazi contro la Danimarca e altri sette paesi europei, dopo che avevano sfidato Washington inviando soldati in Groenlandia, e ha riportato che il presidente americano aveva escluso “l’uso della forza militare” per impossessarsi dell’isola. Secondo il “Mattinale Europeo”, Trump ha detto: “Ne abbiamo bisogno per sicurezza nazionale strategica e sicurezza internazionale strategica”, aggiungendo “Questo è nostro territorio” e “solo gli Stati Uniti possono proteggerla”.
Sempre secondo il “Mattinale Europeo”, la retromarcia sui dazi è arrivata poche ore dopo un incontro con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e Trump ha scritto su Truth: “Non imporrò i dazi che dovevano entrare in vigore il primo febbraio”. Il “Mattinale Europeo” ha anche riportato la reazione del ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen, che ha detto: “Accogliamo positivamente che il presidente americano abbia escluso di prendere la Groenlandia con la forza”.

Preparazione e rischio
A Bruxelles, Jeanette Serritzlev, indicata come “a military analyst at the Danish Defence Academy” e specialista in disinformation, hybrid warfare e Russian influence, ha detto a EL PAÍS che “war is a risk and hybrid attacks are a reality” in Europa. Nello stesso colloquio, Serritzlev ha collegato la preparazione alla vita quotidiana, spiegando che “all Nordic countries” hanno “official recommendations for the population to be self-sufficient for 72 hours” e che in Svezia la raccomandazione arriva “for a week”. Serritzlev ha anche descritto un cambiamento nella comunicazione delle autorità, dicendo che c’era “a certain reluctance by authorities to talk about preparedness” perché non volevano “to scare the population”.
Secondo EL PAÍS, la stessa analista ha aggiunto che la trasparenza dovrebbe riguardare “the military threat from Russia” e “the Russian hybrid threats”, oltre ad altri rischi come “a migration crisis, natural disasters, the climate crisis…”. Nel quadro del dibattito europeo sul rischio, EL PAÍS ha riportato la sua conclusione: “crises are already here and will continue to arrive” e che quindi non si tratta “about being afraid, but about being prepared”.
Droni, GPS e NATO
In Europa, episodi di droni non identificati e disturbi GPS hanno alimentato l’attenzione su Polonia, Romania, Danimarca e Norvegia, con l’ombra di Kaliningrad e della guerra elettronica descritta come parte di una strategia di destabilizzazione. Tgcom24 ha indicato che le prime violazioni documentate risalgono al 9 settembre 2025, quando “circa 20 droni non identificati” sono penetrati nello spazio aereo polacco causando il blocco temporaneo degli aeroporti di Varsavia e altri scali regionali. Nello stesso articolo, Tgcom24 ha riportato un dato quantitativo: “nei primi quattro mesi del 2025 quasi 123.000 voli hanno subito interferenze GPS nello spazio aereo del Baltico”.
Tgcom24 ha anche descritto che la Russia avrebbe investito in sistemi di guerra elettronica capaci di disturbare i segnali GNSS e di ingannare la navigazione con “spoofing”, simulando coordinate false, inquadrandolo come “una forma di attacco ibrido”. Nel contesto delle discussioni su NATO e sicurezza, Geopop ha riportato le parole di Aldo Ferrari, professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e responsabile dell’Osservatorio ISPI, secondo cui “non c’è un motivo chiaro per il quale la Russia stia deliberatamente cercando di aumentare le tensioni con la NATO”.